Au Pair in Italia: informazioni sul visto
Il visto richiesto per diventare un Au Pair in Italia dipende dalla tua cittadinanza e dalla durata del soggiorno. In generale, i documenti necessari sono:- una dichiarazione dell'assicurazione sanitaria
- prova di iscrizione a un corso di lingua
- copia del biglietto prenotato per l'Italia
- passaporto
- lettera di invito da parte della Famiglia Ospitante
- prova di risparmi sufficienti per il soggiorno in Italia
Gli Au Pair in Italia hanno accesso a diversi tipi di visto e procedure a seconda della cittadinanza e della durata del soggiorno.
Se l’Au Pair intende rimanere in Italia per più di 3 mesi, saranno necessari ulteriori passaggi:
In alternativa, è possibile sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata.
Gli Au Pair possono entrare in Italia con un visto turistico se il loro soggiorno non supera i 90 giorni. È possibile utilizzare il sito web del Ministero degli Affari Esteri italiano per verificare se sia necessario richiedere un visto turistico e quale procedura seguire.
I partecipanti delle seguenti nazionalità hanno bisogno solo del passaporto per un soggiorno di 3 mesi:
- Au Pair provenienti da un Paese UE o SEE (soggiorno fino a 3 mesi)
- Au Pair provenienti da un Paese EU o SEE (soggiorno superiore a 3 mesi)
- Au Pair provenienti da un Paese extra-UE (soggiorno fino a 3 mesi)
- Au Pair provenienti da Paesi extra-UE (soggiorno superiore a 3 mesi)
- Au Pair provenienti da Australia, Canada e Nuova Zelanda
Au Pair provenienti da paesi UE e SEE
I cittadini dei Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo hanno bisogno solo della carta d’identità per entrare in Italia. Non è richiesto alcun visto.Se l’Au Pair intende rimanere in Italia per più di 3 mesi, saranno necessari ulteriori passaggi:
1. Registrazione ufficiale presso l’anagrafe
L’Au Pair deve registrarsi presso l’anagrafe del comune locale. Sarà necessario presentare una prova di assicurazione sanitaria valida e risorse finanziarie adeguate per mantenersi durante il soggiorno. Consigliamo alle Famiglie Ospitanti di aiutare l’Au Pair con la registrazione.2. Richiesta del codice fiscale
Gli Au Pair devono richiedere il codice fiscale italiano. La procedura è semplice, ma consigliamo alle Famiglie Ospitanti di accompagnare i loro Au Pair presso l’Agenzia delle Entrate. L’Au Pair dovrà portare: una carta d’identità o un passaporto, una fotocopia dello stesso e il certificato di iscrizione anagrafica. Dopo aver ricevuto una copia del codice fiscale, verrà rilasciata anche la tessera sanitaria.3. Iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
Dopo aver ricevuto il certificato di iscrizione anagrafica e il codice fiscale, gli Au Pair devono recarsi presso l’ASL (Azienda Sanitaria Locale) della Famiglia Ospitante e iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).In alternativa, è possibile sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata.
Au Pair provenienti da paesi extra-UE
A seconda della durata del loro soggiorno in Italia, gli Au Pair provenienti da Paesi extra-UE devono richiedere il visto adeguato e seguire la relativa procedura.
Au Pair in Italia per meno di 3 mesi: visto turistico
I partecipanti delle seguenti nazionalità hanno bisogno solo del passaporto per un soggiorno di 3 mesi:
| Argentina | Australia | Bolivia | Bosnia-Erzegovina | Brasile |
| Cile | Colombia | Costa Rica | Ecuador | El Salvador |
| Guatemala | Honduras | Islanda | Israele | Giappone |
| Corea del Sud | Repubblica di Macedonia | Malesia | Messico | Nuova Zelanda |
| Nicaragua | Norvegia | Paraguay | Samoa | Singapore |
| Svizzera | Trinidad e Tobago | Uruguay | Stati Uniti d'America | Venezuela |
| Regno Unito |
Indipendentemente dal Paese d’origine dell’Au Pair e dalla durata del soggiorno, le Famiglie Ospitanti devono comunicare l’arrivo dell’Au Pair alla polizia. La cosiddetta “dichiarazione di ospitalità” deve essere inviata entro 48 ore dall’arrivo dell’Au Pair in Italia.
Au Pair in Italia per più di 3 mesi: Visto studenti
Se il soggiorno dell’Au Pair è superiore ai 90 giorni, allora tutti i cittadini non-UE avranno bisogno di un visto. I partecipanti dovranno richiedere il visto presso l’ambasciata o il consolato italiano nel loro Paese di origine. Prima di richiedere il permesso per il visto studenti, l’Au Pair dovrà iscriversi ad un corso di lingua italiana (almeno 20 ore alla settimana).
1. Registrazione al corso di lingua
È fondamentale accordarsi su una routine settimanale prima di firmare il contratto. Le Famiglie Ospitanti devono tenere a mente che frequentare un corso di lingua di 20 oure settimanali è obbligatorio. L’Au Pair deve avere abbastanza tempo a disposizione per parteciparvi.
2. Richiesta del visto studenti
Per fare domanda, l’Au Pair dovrà inviare i seguenti documenti all’ambasciata o consulato competenti in materia:
- Passaporto valido
- Prova d’iscrizione ad un corso di lingua
- Lettera d’invito da parte della Famiglia Ospitante
- Copia del certificato di assicurazione sanitaria
- Copia del biglietto per l’Italia
- Prova di risparmi sufficienti per il soggiorno in Italia
Con questo visto è possibile anche ottenere un permesso di lavoro. In ogni caso l’Au Pair dovrà soddisfare diversi requisiti. Informazioni dettagliate saranno dipartite in base alla nazionalità dell’Au Pair e al Paese di residenza. Per questo vi consigliamo di contattare l’ambasciata italiana o il consolato per maggiori dettagli.
3. Richiesta del Permesso di Soggiorno
Entro 8 giorni dopo l’arrivo, l’Au Pair deve richiedere il “permesso di soggiorno”. Invitiamo le Famiglie Ospitanti a recarsi al comune insieme al proprio Au Pair per aiutarlo con la procedura. In alternativa, la richiesta può essere presentata presso:
- Lo Sportello Unico per l’Immigrazione
- Il Patronato
- Le Poste (completando il “kit postale”)
Tuttle le informazioni sui costi e sugli step precisi da seguire sono disponibili sul sito dell’INPS.
Cittadini dell’Australia, Canada e Nuova Zelanda: Visto Working Holiday
L’Italia ha un accordo bilaterale con l’Australia, il Canada e la Nuova Zelanda. Pertanto, gli Au Pair proveniente da uno di questi Paesi possono fare richiesta per il visto Working Holiday. La procedura è diversa per ciascuno di questi Paesi; tuttavia, vi sono alcuni punti da tenere in mente prima di fare domanda:
- Il numero di visti che viene rilasciato ogni anno è limitato
- Il visto ha una durata massima di 12 mesi
- Gli Au Pair che abbiano ricevuto un visto Working Holiday non possono lavorare per più di 6 mesi (sono liberi di utilizzare i restanti 6 mesi per viaggiare)
- Gli Au Pair che abbiano ricevuto un visto Working Holiday non possono soggiornare presso la stessa famiglia per più di 3 mesi. Dopo 3 mesi possono lavorare per una famiglia diversa. Soggiorni di durata inferiore a 3 mesi sono consentiti.
- Il visto Working Holiday può essere ottenuto solamente una volta.
- Gli Au Pair devono essere coperti da un’assicurazione sanitaria per tutta la durata del soggiorno.
Per maggiori informazioni sui documenti richiesti e la procedura da seguire, vi invitiamo a visitare il sito web del Governo italiano:
- Per i cittadini australiani: maggiori informazioni qui.
- Per i cittadini canadesi: maggiori informazioni qui.
- Per i cittadini neozelandesi: maggiori informazioni qui.
Permesso di soggiorno
Gli Au Pair che abbiano ricevuto un visto Working Holiday per l’Italia devono fare richiesta per il Permesso di Soggiorno. La richiesta deve essere presentata entro 8 giorno dopo l’arrivo dell’Au Pair in Italia. Invitiamo le Famiglie Ospitanti ad accompagnare il proprio Au Pair all’Ufficio Immigrazione della propria prefettura.
Cos’altro?
- L’Au Pair in Italia dovrà richiedere un permesso di residenza all’ufficio d'immigrazione più vicino, entro 8 giorni dal suo arrivo. Questo permesso è chiamato “permesso di soggiorno” ed è richiesto soltanto se il tuo soggiorno supererà i 90 giorni.
- I partecipanti dall’Australia, Nuova Zelanda o Canada potranno ottenere il visto Working Holiday e entrare in Italia in questo modo.
- Il Ministero degli Affari Esteri ti fornirà informazioni dettagliate sulle giuste tipologie di visto.
- L'arrivo dell'Au Pair deve essere dichiarato entro 48h tramite comunicazione scritta, all'autorità locale di pubblica sicurezza. Si prega di visionare le informazioni relative al art. 7 del TUI (Testo Unico Immigrazione – D. Lgs. 286/1998) qui.
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