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Au Pair Abbey: come sono diventata Au Pair in Italia

Di Abbey on Jan 23, 2019
Au Pair Abbey dall'Australia: come sono diventata Au Pair in Italia
AuPair.com vi presenta la nostra nuova blogger - Abbey. Abbey è un’Au Pair australiana che ha iniziato a collaborare con noi e che ci racconterà la sua esperienza da Au Pair in Italia. Questo post vi darà un’idea di come è riuscita a diventare Au Pair, nonostante i diversi ostacoli che le si sono presentati!

 
Ciao ragazzi! Benvenuti al mio primo post su AuPair.com. Sono Abbey, una ventenne di una piccola città nella costa sud-est dell’Australia. Attualmente vivo e lavoro come Au Pair nella bellissima città di Milano. Lavoro per una famiglia carinissima da quasi un anno ed è il periodo più bello della mia vita.
Ho lasciato l’Australia da timida diciannovenne, intimorita dall’ignoto. Dopo 10 mesi posso dirmi indipendente, capace, ben oltre a ciò che potevo immaginarmi. Amo questo stile di vita, ho imparato a parlare italiano e ho viaggiato moltissimo per l’Europa, facendo amici da tutto il mondo. Una vita da sogno!

Com’è iniziato tutto?

Beh, la mia decisione di diventare Au Pair è seguita a quella che può definirsi una serie di sfortunati eventi. A metà del mio ultimo anno di scuola, ho preso la mononucleosi. Se non sapete di che si tratta, è praticamente un virus che attacca il sistema immunitario, danneggiandolo. Nel mio caso era dovuto allo studio eccessivo, ai due lavori che facevo, insieme al tentativo di avere una vita sociale. Tutto ciò aveva contribuito a indebolire il mio sistema immunitario e a rendermi particolarmente vulnerabile.
 
Sono rimasta a letto per 9 mesi perché ero troppo debole per muovermi, perfino per andare in bagno. Non potevo cenare con la mia famiglia al tavolo, figuriamoci uscire con i miei amici. È stato davvero orribile. Studiavo tantissimo perché volevo diventare un avvocato, ma il mio sogno si stava facendo sempre più irrealizzabile e viaggiare per il mondo era sicuramente fuori questione.
Non potevo lasciare che accadesse. Quindi, io e il mio dottore abbiamo lavorato a una terapia di recupero. Questa prevedeva che mangiassi certi tipi di cibi e ne evitassi altri, ho iniziato a fare esercizi di ginnastica e a trascorrere del tempo al sole. Le cose stavano andando bene e sembravo essere sulla via della guarigione. Nonostante questo il mio corpo non era ancora forte abbastanza per affrontare lo studio, quindi ho diviso l’ultimo anno in due. Ero determinata a essere ammessa a legge.
 
Durante questo periodo ho avuto molto tempo per pensare al mio futuro e a cosa volevo dalla vita. Sapevo che volevo studiare legge ma dopo questo periodo prolungato di malattia, sapevo anche di non essere ancora pronta a riaprire i libri. Quindi ho deciso di trasferirmi in Italia. Perché? Il cibo italiano... Serve altro?
 
Ho avuto la determinazione di prendere questa decisione perché sono arrivata a capire che ci è stata data una sola vita qui su questa terra. Sono molto grata di svegliarmi ogni giorno e alzarmi dal letto e devo assolutamente sfruttare al massimo ogni momento. 

Ma come avrei trasferito la mia vita in Italia? 

Nello stesso periodo in cui ho ricominciato il mio ultimo anno, ho iniziato una ricerca folle, a partire dalla semplice domanda: "Come posso trasferirmi in Italia
 
Ho scritto esattamente quello che volevo ottenere trasferendomi in Italia: una tipica esperienza italiana, volevo fare nuove amicizie, viaggiare in altri paesi europei, mangiare il miglior cibo che l'Italia avesse da offrire, imparare l'italiano e, allo stesso tempo, rimanere nella mia comfort zone - in fondo avevo solo 19 anni e la mia salute non era ancora al 100%. 
 
Ho deciso di diventare un Au Pair perché mi piaceva molto l'idea di vivere con una famiglia di fare un'esperienza di immersione culturale completa. Sapevo che essendo un Au Pair avrei potuto rimanere in Italia per un periodo di tempo più lungo, avrei ricevuto la paghetta, mi sarei occupata dei bambini - cosa che già mi piaceva fare, avrei mangiato vero cibo italiano e avrei avuto una rete di supporto quando avrei iniziato a viaggiare il mondo da sola.
 
Non mi sono mai guardata indietro! È stato semplicissimo creare un profilo su AuPair.com, scegliendo le mie location preferite e collegandomi con le famiglie. Ho avuto il pieno sostegno dei miei genitori durante l'intero processo, il che è stato davvero confortante. Mi stavo trasferendo in Italia!

Cosa ho fatto quando ho saputo che mi sarei trasferita in Italia? 

A parte le urla ridicole, i salti di gioia e gli abbracci dei miei genitori, dovevo prepararmi. 
 
Ho iniziato comprando il mio biglietto, che è stato il momento in cui la realtà mi ha colpito in pieno. Italia, arrivo!
Ho dovuto sottoscrivere anche un'assicurazione di viaggio che è stata costosa quanto il mio volo, ma un passo assolutamente indispensabile. Ho fatto molte ricerche sull'essere un Au Pair e su cosa aspettarsi, non volevo trovare brutte sorprese al mio arrivo. Alla fine ho fatto le valigie e ho iniziato il tanto atteso viaggio verso l'Italia. 

Il mio consiglio

Se siete bloccati in una situazione che non potete controllare e che vi lascia sognare di fare una nuova esperienza, diventare un Au Pair è un ottimo punto di partenza. Alla fine, sono stata accettata per studiare legge e dopo l'enorme ostacolo che la vita mi ha messo davanti, intaccando la mia salute, ho capito che avevo bisogno di prendermi un po' di tempo libero - un anno sabbatico e provare qualcosa di diverso. Ho sperimentato molte cose durante quest'anno e certamente non è stato tutto rose e fiori, ma è stato un ottimo modo per fare un passo indietro e godersi tutto ciò che la vita ha davvero da offrire.
Entrate in contatto con una famiglia e iniziate a creare la vita che avete sempre sognato, non c'è tempo da perdere.
 
Spero che vi unirete a me il mercoledì per tutti i miei ultimi post. Buona settimana ragazzi! 
Abbey
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