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Coronavirus - Come influenzerà il programma Au Pair?

Di Felicia on Nov 19, 2020
Coronavirus and the Au Pair program
Cara community di AuPair.com,
Date le preoccupazioni a livello mondiale per la recente epidemia di Coronavirus, abbiamo deciso di affrontare l'argomento dal punto di vista degli Au Pair e delle Famiglie Ospitanti. Essendo il programma Au Pair un progetto internazionale che coinvolge persone da tutto il mondo, la nostra priorità è quella di informare i nostri utenti su come questo virus influenzerà il programma Au Pair. Sappiamo che avete molte domande e faremo del nostro meglio per chiarire i possibili scenari quando si tratta di Au Pair.
Vi forniremo informazioni tecniche sul virus, insieme a una panoramica delle misure adottate dalla maggior parte dei paesi. Aggiorneremo le informazioni per tenervi informati sulla situazione. In ogni caso, non c'è bisogno di farsi prendere dal panico

GERMANIA

AGGIORNAMENTO 18/11/2020

L’entrata di Au Pair da paesi terzi è di nuovo possibile. Secondo quanto rilasciato dalla polizia federale: “L’entrata è anche possibile per Au Pair, tirocinanti, volontari [...]. Il soggiorno deve durare almeno sei mesi”. Fonte: Sito della Polizia Federale (in tedesco).

AGGIORNAMENTO 28/10/2020
 
Il Ministero dell'Interno ha pubblicato il seguente annuncio (tradotto dal tedesco):
 
"La Germania ha modificato le restrizioni di entrata dal 2/07/2020, inizialmente per residenti di paesi terzi. [...] C'è un nuovo aggiornamento della lista positiva, in seguito alla nuova classificazione delle aree a rischio del 7 ottobre 2020.
 
Dal 27 ottobre 2020 è possibile entrare in Germania, senza alcun limite, dai seguenti paesi:
 
Australia
Nuova Zelanda
Singapore
Tailandia
Uruguay
 
Inoltre, la lista potrebbe includere, non appena confermata la reciprocità:
 
Giappone
Corea del Sud 
Cina
PRC Hong Kong e Macao SAR.
 
Le persone residenti in paesi terzi, diversi da quelli menzionati prima, sono soggetti alle medesime restrizioni di prima, ovvero, possono entrare in Germania solo se il viaggio è assolutamente necessario o se svolgono funzioni di rilevanza sociale". 
 
AGGIORNAMENTO 01/10/2020
 
Le limitazioni di spostamento per quasi tutti i 160 paesi al di fuori dell'UE e dell'area Schengen terminano il 30 settembre. Saranno invece adottate misure individuali da ciascun paese - compresa l'Europa. Ciò significa che la situazione in ogni paese verrà valutata individualmente. Al momento non è chiaro se questo migliorerà la situazione degli Au Pair e delle Famiglie ospitanti. È auspicabile che i candidati di determinati paesi possano ottenere un visto per dell'Unione Europea. Questo però accadrà solo in paesi dove ci sono pochi casi di Covid-19. Consigliamo di contattare l'ambasciata responsabile per maggiori informazioni.
 
AGGIORNAMENTO 29/07/2020
 
EUROPA
 
Il Consiglio dell'Unione Europea ha pubblicato recentemente questa informazione:
 
"In seguito alla prima revisione della raccomandazione sulla graduale abolizione delle restrizioni temporanee sui viaggi non essenziali nell'UE, il Consiglio ha aggiornato la lista dei paesi per i quali le restrizioni di viaggio dovrebbero essere abolite. Tale elenco continuerà ad essere rivisto e, a seconda dei casi, aggiornato ogni due settimane.
 
Sulla base dei criteri e delle condizioni stabilite nella raccomandazione, a partire dal 16 luglio gli Stati membri dovrebbero gradualmente eliminare le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per i residenti dei seguenti paesi terzi:
  • Algeria
  • Australia
  • Canada
  • Georgia
  • Giappone
  • Marocco
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Corea del Sud
  • Thailandia
  • Tunisia
  • Uruguay
  • Cina, con riserva di conferma della reciprocità
I residenti di Andorra, Monaco, San Marino e del Vaticano dovrebbero essere considerati come residenti dell'UE ai fini della presente raccomandazione.
 
I criteri per determinare i paesi terzi per i quali dovrebbe essere abolita l'attuale restrizione di viaggio riguardano in particolare la situazione epidemiologica e le misure di contenimento, compreso l'allontanamento fisico, nonché considerazioni economiche e sociali. Essi sono applicati cumulativamente".

AGGIORNAMENTO 15 LUGLIO 2020:
 
A questo punto pubblicheremo informazioni più specifiche per alcuni paesi. Sfortunatamente, non abbiamo informazioni definitive per ogni paese, e pertanto vi raccomandiamo vivamente di controllare sempre i siti web del governo o delle ambasciate. 
 
GERMANIA
 
Il Ministero dell'Interno ha pubblicato il seguente annuncio:
 
"La Germania eliminerà le restrizioni all'ingresso basate su questa raccomandazione a partire dal 2 luglio 2020 inizialmente per i residenti dei seguenti paesi ("elenco positivo"):
  • Australia
  • Georgia
  • Canada
  • Montenegro
  • Nuova Zelanda
  • Thailandia
  • Tunisia
  • Uruguay
 Inoltre, tale elenco è esteso per includere gli Stati
  • Giappone
  • Corea del Sud 
  • Cina
... non appena si stabilisce la reciproca possibilità di ingresso. 
 
Per le persone residenti in paesi terzi diversi da quelli sopra menzionati continuano ad applicarsi le precedenti restrizioni all'ingresso, ossia possono entrare in Germania solo se svolgono una funzione importante o se il loro viaggio è assolutamente necessario".
 
Partiamo dal presupposto che ci saranno ritardi nelle richieste di visto nei paesi summenzionati, in quanto le ambasciate dovranno trovare la via del ritorno alle normali procedure passo dopo passo. Tuttavia, sembra che gli Au Pair provenienti da questi paesi potranno presto rientrare nel paese. 
 
USA
 
Il governo statunitense ha deciso di tenere chiusa la frontiera per i lavoratori stranieri fino alla fine del 2020. Anche il visto J1 per Au Pair è incluso in questa decisione.  Il 17 luglio il Dipartimento di Stato americano ha annunciato che ci saranno eccezioni ai Proclami presidenziali. Per favore, leggete qui.  
 
NUOVA ZELANDA
 
A causa dell'attuale crisi sanitaria, il governo neozelandese ha deciso di tenere chiusa la frontiera fino alla fine del 2020. Pertanto nessun Au Pair potrà entrare nel paese. Consigliamo agli au pair di scegliere un altro paese di destinazione se vogliono iniziare il loro soggiorno alla pari nel 2020. Il nostro consiglio per le famiglie ospitanti in Nuova Zelanda è di cercare gli Au Pair che già vivono in Nuova Zelanda se hanno urgente bisogno di una soluzione per la cura dei bambini.

Cos'è il Coronavirus

Prima di iniziare ad approfondire i dettagli, consigliamo a tutti i nostri utenti di cercare le informazioni solo da fonti affidabili. Internet è pieno di notizie riguardanti il Coronavirus: controllate e verificate sempre quello che state leggendo. Approfittare della situazione e diffondere ancora di più il panico è estremamente facile, cerchiamo di evitarlo!
L'Organizzazione Mondiale della Sanità spiega che il COVID-19 appartiene a un'intera famiglia di Coronavirus, trasmissibili tra animali e persone.
Il virus si diffonde da persona a persona, attraverso le goccioline della bocca e del naso, su oggetti e superfici; i sintomi sono di natura respiratoria, tra cui febbre e tosse, e possono peggiorare causando problemi polmonari.
Il periodo di incubazione è il tempo che intercorre tra l’esposizione al virus e l'inizio dello sviluppo dei sintomi e può durare da 1 a 14 giorni.

Quando si è diffuso

Come la maggior parte di noi sa, il COVID-19 è apparso “per la prima volta” a Wuhan, una città della provincia cinese di Hubei, nel dicembre 2019. L'origine del virus è ancora sconosciuta, ma potrebbe esserci un collegamento con i mercati di animali della città. Il legame con gli animali è alla base di altri virus, come il MERS e la SARS.
Dopo aver colpito gravemente la Cina, esso si è diffuso rapidamente in tutto il mondo: dal Giappone e dalla Corea del Sud (dove secondo il ministro della Salute ha già raggiunto il suo apice), dall'Europa (in particolare l'Italia), all'Africa (Egitto), al Medio Oriente (Iran) e agli Stati Uniti.

Numeri

Il virus è particolarmente aggressivo per le persone anziane e per coloro con una salute già compromessa. In alcuni paesi sta raggiungendo il picco in questi ultimi giorni. Consulta qui gli aggiornamenti quotidiani.

Scenari possibili per Au Pair e Famiglie Ospitanti

  • Au Pair che si trovano già all'estero: non c'è bisogno di preoccuparsi e di partire prima del tempo. Seguite le istruzioni del vostro Paese ospitante e andrà tutto bene. Se non avete in programma di partire nelle prossime settimane, attendete che la situazione si normalizzi.
  • Au Pair che si recheranno nelle zone rosse: evitate viaggi non necessari. Avrete sicuramente l'occasione di visitare quei luoghi una volta che la situazione tornerà alla normalità. 
  • Au Pair che andranno a lavorare all'estero nelle prossime settimane/mesi: tenetevi aggiornati con le normative dei Paesi ospitanti e con le compagnie di viaggio. Informatevi sulla situazione presso la vostra famiglia ospitante.
  • Famiglie ospitanti in generale: chiedete alle istituzioni se è consigliabile assumere un Au Pair in questo momento e considerate di spostare il soggiorno alla pari, data la difficoltà nello spostarsi. AuPair.com è disponibile ad aiutarvi nell’organizzazione.
  • Famiglie ospitanti che ospitano Au Pair che ha viaggiato recentemente: se l'Au Pair non mostra alcun sintomo o non è tornata nella sua città natale nelle ultime settimane non c'è da preoccuparsi. Potreste considerare di prolungare il suo soggiorno, se avesse in programma di partire nei prossimi giorni.
  • Famiglie ospitanti che hanno già firmato un contratto e che vogliono annullarlo: pensateci e non prendete decisioni affrettate. Tenetevi aggiornati con le novità ed eventualmente decidete di posticipare il soggiorno.
  • Famiglie che sono preoccupate per i loro figli: i bambini sembrano essere meno sensibili al virus. Le persone anziane hanno più probabilità di avere complicazioni.
  • Famiglie che stanno ospitanto un Au Pair in questo momento: vi preghiamo di tenere il considerazione il fatto che la situazione straordinaria non cambia il significato del programma Au Pair. Ogni Au Pair può lavorare un numero limitato di ore alla settimana. Anche se i bambini rimangono a casa, l'Au Pair non deve necessariamente lavorare più del dovuto, anche se è costrett* a stare a casa. Gli Au Pair non sono degli impiegati ma giovani che partecipano a un programma di scambio culturale. L'attuale situazione richiede comunque una certa flessibilità e se volete chiedere all'Au Pair di aiutarvi di più, quest* dovrà essere d'accordo. È importante apprezzare l'aiuto e l'impegno soprattutto in un momento di tale difficoltà.
  • Famiglie Ospitanti che stanno cercando un Au Pair: molte famiglie stanno cercando un supporto con i bambini anche in questi giorni di quarantena. A seconda del vostro paese di residenza, sarà sempre possibile spostarsi da comune a comune, pertanto, assumere un Au Pair che già si trova nel vostro paese potrebbe essere la soluzione che fa per voi. Selezionate il vostro paese come "Paese di residenza dell'Au Pair" nei criteri di ricerca e date un'occhiata ai profili proposti.

In che modo il virus influenzerà il programma?

L'economia mondiale sta già affrontando gli enormi effetti dell'epidemia e ci saranno conseguenze dirette - e temporanee - anche per il programma Au Pair. 
  • Meno iscrizioni: per rispettare le misure adottate da ogni paese, potrebbe esserci un numero minore di posti di lavoro alla pari o di candidati alla pari che provengono dalle "zone rosse". 
  • Impossibilità di viaggiare: anche in questo caso, date le misure adottate dai vari paesi, potrebbero esserci gravi restrizioni agli spostamenti. Suggeriamo di controllare le compagnie di viaggio per avere aggiornamenti. Considerate che molte compagnie aree prevedono rimborsi per i voli annullati. Controllate i rispettivi siti e lo status del tuo volo per avere informazioni più dettagliate. Continua a leggere per le modifiche ai confini dell'area Schengen.
  • Problemi nell'ottenimento del visto: ci possono essere ritardi dovuti all'impossibilità delle ambasciate di inoltrare e rilasciare i documenti per il visto. Si prega di controllare il sito web delle ambasciate del Paese ospitante per sapere se lavorano regolarmente o meno.
  • Le scuole di lingua possono essere chiuse, a seconda della zona. Chiama la tua famiglia ospitante e chiedi loro maggiori informazioni in merito.
  • Cambiamenti della routine Au Pair: dato che molti paesi stanno cominciando a chiudere le scuole, i bambini dovranno rimanere a casa per la maggior parte del tempo. Per questo la tua routine cambierà a seconda dei bisogni della famiglia, in modo da fronteggiare questa situazione di emergenza nel miglior modo possibile. Flessibilità e cooperazione sono necessari adesso più che mai. In ogni caso, le condizioni e la natura del programma Au Pair devono essere rispettati, senza nessun tipo di sfruttamento della situazione.
  • Se l'Au Pair lavora meno ore: cambiare i compiti e le attività dell'Au Pair significa ridurre il numero di ore che lavorerà? Se la risposta è sì, ricorda che la paghetta dell'Au Pair non è uno stipendio ma un rimborso in cambio di un aiuto con i bambini. Pertanto, l'Au Pair deve continuare ad essere pagata durante la quaratena, come stabilito dal contratto, sempre considerando le necessità e le risorse della Famiglia Ospitante.

Aggiornamento: misure adottate in ogni paese

Essendo la Cina la prima zona colpita dal virus, il governo cinese ha già preso le necessarie precauzioni alcuni mesi fa per contenerlo. Le persone vengono monitorate ogni giorno, sono obbligate a indossare le mascherine e a superare un check up quotidiano. Le città sono state chiuse, gli incontri pubblici sono stati sospesi.
 
A febbraio il virus ha iniziato a diffondersi anche in Europa, soprattutto in Italia. Il governo italiano ha recentemente annunciato l'inizio della fase due con prolungamento dell'obbligo di indossare mascherine e di limitare le uscite, che dovranno sempre essere motivate da un'autocertificazione. Le scuole e le università rimarranno chiuse, almeno fino a settembre, mentre alcune imprese potranno già riaprire dal 4 maggio. Altre due date chiave per l'alleggerimento delle misure saranno il 18 maggio e il 1 giugno.
 
La Francia ha decretato la quaratena: i cittadini non possono uscire senza un'autodichiarazione. Gli unici motivi validi per uscire sono fare la spesa, andare dal dottore, andare a lavoro - se l'home office non è possibile -, portare fuori il cane o visitare i familiari, solo in casi eccezionali. Solo qualche giorno fa, le persone in ospedale che presentavano sintomi gravi o in terapia intensiva hanno cominciato a essere testate. Alcuni ospedali stanno sperimentando nuovi metodi per testare più persone possibili. Il governo francese ha prolungato il lockdown fino all'11 maggio, dopodiché è prevista una graduale riapertura di asili, scuole e università.

Dopo la Francia, anche il Belgio ha adottato misure simili e la Spagna che ha dichiarato il lockdown.
In Germania la situazione appare più stabile: a partire dal 27 aprile, si è fatto l'obbligo di indossare le mascherine sui mezzi pubblici e nei negozi, mentre il divieto di assembramento rimarrà in vigore almeno fino al 4 maggio.

Gli Stati Uniti hanno espressamente bloccato tutti i voli provenienti dall'Europa (ad eccezione del Regno Unito) ed esteso lo shutdown per i prossimi 30 giorni, essendo adesso il paese col più alto numero di casi registrati al mondo.
 
L'Unione Europea ha sospeso i trattati Schengen: nessun volo internazionale è ammesso nell'area ad eccezione dei rimpatri.

I vari paesi si stanno preparando alla fase due con diversi provvedimenti. In Australia, ad esempio, è già attiva l'app COVIDSafe che, tramite la tecnologia bluetooth, dovrebbe mantenere traccia del contagio nelle zone limitrofe.

Prevenzione

Prevenire il virus è possibile, dobbiamo solo prenderci cura di noi stessi e seguire questi semplici passi, quasi ovvi, che possono davvero fare la differenza!
  • Lavarsi le mani - quante volte avete detto ai piccoli di casa di farlo? È giunto il momento di dare il buon esempio.
  • Evitare di toccarsi il viso (occhi, naso e bocca): con le mani sporche è consigliabile non toccarsi la faccia. In realtà è una cosa valida sempre. Nessuna novità!
  • Mantenere una distanza di almeno 1 metro: soprattutto in luoghi affollati. Le nuove indicazioni suggeriscono 4,5 metri.
  • Non tossire e non starnutire in faccia agli altri: anche in questo caso, nessuna nuova notizia, si tratta di buon senso!
  • Evitare i luoghi affollati, soprattutto se vi sentite già male. 
  • Niente panico: i virus si nutrono del panico.
  • Se siete stati all'estero o se avete lasciato il vostro comune recentemente, restate a casa per 14 giorni. È solo un mezzo per prevenire l'eventuale diffusione del virus. È ora di controllare tutte le serie della vostra lista Netflix, 14 giorni possono trascorrere molto velocemente.
Informatevi sugli altri metodi di prevenzione cliccando qui.
Questa situazione è abbastanza nuova per tutti, ma possiamo davvero aiutarci a vicenda prendendo seriamente tutti i metodi di prevenzione. È un segno di rispetto per tutte le persone che hanno già una salute compromessa e per i professionisti che lavorano senza sosta nelle cliniche e negli ospedali. Cerchiamo di fare del nostro meglio! #iostoacasa
 
Vi terremo aggiornati con tutte le informazioni relative ai programmi Au Pair e alle restrizioni in ogni paese. Restate sintonizzati!

Siete a corto di idee per intrattenere i bambini durante la quarantena? Vi state chiedendo quale sia il modo migliore per affrontare con loro questo argomento? Leggete il nostro nuovo articolo con consigli e idee per affrontare al meglio la quarantena.
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Alcuni commenti...
luna
Mar, 15, 2020 - 12:03 am
Grazie di cuore. Io pensavo di ingaggiare una aupair in luglio ma la situazione in Italia non mi consente di farlo. Dovremo attendere la normalizzazione globale. Vi ringraziamo davvero per le corrette informazioni che date, per il vostro lavoro e per la vostra vicinanza. La famiglia Colombo
Felicia, Aupair.com | Mar, 31, 2020 - 04:03 pm
Cara famiglia Colombo,
Grazie per il commento! La situazione è ancora difficile e le previsioni per il futuro sono vaghe. È comunque possibile approfittare di questo periodo di stallo per informarsi al meglio sul programma Au Pair e per dare un'occhiata ai profili dei candidati già disponibili sul nostro sito. La navigazione è gratuita e magari può esservi utile a farvi un'idea su cosa cercare in una futura Au Pair.
Contiamo - e speriamo - che la situazione possa tornare presto alla normalità.
Un caro saluto e un abbraccio all'Italia,
Il team di AuPair.com
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