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8 marzo - Festa della donna

Di Felicia on Mar 03, 2020
8 marzo - Festa della donna

Benvenuto Marzo!

Eccoci sempre più vicini alla primavera e alla rinascita dopo questo lungo inverno. La nostra serie sulle festività nel mondo non si ferma col Carnevale ma prosegue con una giornata particolare, densa di storia e di connotazione politica. Care ragazze - e ragazzi - alla pari, tra poco verrà festeggiata la festa della donna!
 
Anche se le donne dovrebbero essere festeggiate ogni giorno dell’anno, l’8 marzo è comunque un giorno significativo, un pretesto tuttora valido nella lotta per l’uguaglianza sociale.
Prenditi il tempo di leggere questo articolo, elabora la tua opinione sul delicato argomento dei diritti delle donne e non perdere l’occasione di insegnare ai bambini ospitanti i valori dell’8 marzo. Come direbbe Aretha Franklin All I'm askin' is for a little respect when you come home...

Cos'è successo l’8 marzo?

Il 20° secolo è stato un periodo denso di cambiamenti sociali in tutto il mondo. Prima delle due guerre mondiali, sempre più persone sono scese in piazza a combattere per il loro diritti, con manifestazioni, proteste e rivoluzioni. E le donne non sono rimaste escluse da questi cambiamenti. I partiti socialisti sono stati i primi a prendere in considerazione l’idea del diritto delle donne a votare. Si sono tenute diverse conferenze internazionali nel mondo per discutere di questa problematica. Vediamole insieme.

Durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, nel 1910, le partecipanti proposero per la prima volta l’istituzione di un giorno dedicato alle donne e la stessa idea prese piede tra le socialiste americane. La proposta venne accettata e dal 1911 molti paesi, come Germania e Austria, hanno iniziato a celebrare la festa della donna il 19 marzo. Non è comunque chiaro come mai proprio l’8 marzo sia stato scelto come data ufficiale, dato che dal 1921 la festa della donna è stata festeggiata tra Febbraio e Marzo. Uno dei motivi può essere la celebre manifestazione delle donne di Petrograd, in Russia, l’8 marzo del 1917. Le dimostranti si ribellarono contro la guerra e la carestia.
Esiste anche un celebre falso mito circa l’8 marzo: alcuni documenti mettono in relazione la data con un incendio di una fabbrica tessile di New York nel 1908, dove migliaia di donne persero la vita. Tuttavia le date non combaciano. 
In ogni caso le Nazioni Unite si sono fatte promotrici dell’evento nel 1975.

Le donne quando hanno iniziato a votare?

La spiegazione sulle origini dell’8 marzo ci conduce a uno dei punti chiavi della storia dei diritti delle donne: quando è stato concesso il diritto di votare alle donne?
Il diritto di voto rappresenta la possibilità concreta che ogni cittadino ha di prendere parte alla società, è il mezzo più efficiente e diretto che abbiamo per esprimere la nostra opinione, ed ovviamente la base della democrazia.
Il suffragio, ossia il diritto di votare, è stato limitato per lungo tempo. La discriminazione poteva avvenire per la religione, la cittadinanza, l’età, la classe sociale e il genere, ovviamente. Meno di un secolo fa, dopo anni di manifestazioni, le donne hanno finalmente ottenuto il diritto di voto nella maggior parte dei paesi. Le protagoniste delle proteste in Inghilterra sono rimaste notte col nome di Suffragette.
Anche se le manifestazioni si sono diffuse in tutto il mondo nella prima metà del 21° secolo, ogni nazione ha dato il diritto di voto alle donne in anni diversi, a riprova di contesti molto diversi quando si parla di uguaglianza di genere.
Il suffragio universale femminile è stato approvato in Italia nel 1945, in Australia tra il 1894 e il 1902, in Germania e Austria nel 1910, in America nel 1920 e in Cina nel 1947 e in molti paesi africani negli anni 60. In Arabia Saudita le donne hanno votato per la prima volta nel 2011.

La festa della donna nel mondo

La festa della donna è una ricorrenza riconosciuta nel mondo ma non ci sono celebrazioni particolari condivise. Alcuni paesi (dalla Russia alla Mongolia, dalla Bielorussia all’Armenia e anche Berlino) la considerano come giorno festivo, altri no.
In Italia, ad esempio, le donne ricevono le mimose, scelte come simbolo di questa giornata nel 1946, in quanto fiore semplice e facile da trovare. Ma attenzione, in Germania la mimosa ha una connotazione negativa perché è considerato un fiore molto sensibile. Essere sensibile come una mimosa è considerato offensivo in Germania.

Il femminismo al giorno d’oggi

Il termine “femminismo” è apparso per la prima volta nell’Oxford Dictionary nel 1895. Esso indicava “il credo e lo scopo per cui le donne dovrebbero avere gli stessi diritti e opportunità degli uomini; lo sforzo per ottenere questo obiettivo”. L’8 marzo rappresenta profondamente i valori espressi nel termine ma non è tutto. L’8 marzo non celebra la vittoria delle donne e la fine della lotta. Ecco perché c’è tuttora polemica circa il significato di questo giorno e la sua connotazione. Alcuni sostengono che non si devono festeggiare le donne solo per un giorno e non con regali e fiori ma con azioni concrete.
Rispetto, stipendi e condizioni di lavoro uguali, l’aborto, i matrimoni combinati, l’istruzione, opportunità di carriera e violenza di genere… Queste sono solo alcune delle problematiche che le donne affrontano ogni giorno.

La celebre scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie ha espresso la necessità di rivendicare il femminismo con le seguenti parole:
Some people ask: “Why the word feminist? Why not just say you are a believer in human rights, or something like that?” Because that would be dishonest. Feminism is, of course, part of human rights in general—but to choose to use the vague expression human rights is to deny the specific and particular problem of gender. It would be a way of pretending that it was not women who have, for centuries, been excluded. It would be a way of denying that the problem of gender targets women.

L’8 marzo da Au Pair

L’8 marzo sarà probabilmente un normale giorno di lavoro per te se il tuo paese ospitante non lo considera un giorno festivo. Magari hai una tradizione particolare per questo e la vuoi condividere con la tua Famiglia Ospitante. Cogli l’occasione di discutere con la Famiglia sulle differenze culturali che hai notato da loro, in relazione allo status delle donne. Lo scambio culturale del programma Au Pair non comprende solo l’aspetto linguistico. Come Au Pair avrai l’opportunità di vivere una cultura straniera, imparare gli usi e costumi tipici, anche quando si tratta del funzionamento della società. Hai notato delle differenze riguardo la questione di genere e il femminismo? Questo può essere un ottimo argomento da discutere insieme ai bambini ospitanti!
 
La festa della donna è un giorno speciale che merita di essere preso in considerazione, se non celebrato. Speriamo che questo articolo ti sia piaciuto, nonostante l’argomento non facile. Condividi con noi la tua esperienza e la tua opinione sull’8 marzo e sulla condizione delle donne nel mondo.
 
A world of happier men and happier women who are truer to themselves. And this is how to start: We must raise our daughters differently. We must also raise our sons differently.
Chimamanda Ngozi Adichie, We Should All Be Feminist
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