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Natale nel mondo

Di Felicia on Dec 17, 2019
Natale nel mondo
Babbo Natale sta arrivando in città! O dovremmo dire San Nicola? Le festività natalizie sono il periodo più bello dell'anno e anche se il mondo intero sembra unito in questo periodo, non ti sorprenderà il fatto che ci sono molte tradizioni, a seconda di dove ti trovi, e che la gente di tutto il mondo festeggia il Natale in modo diverso. 
Come Au Pair, avrai la possibilità di vivere un Natale nuovo e diverso nella tua famiglia ospitante, ecco perché abbiamo raccolto una breve storia del Natale, insieme a celebrazioni particolari in tutto il mondo. Scopri di più sulle usanze natalizie internazionali e condividi la tua con noi!
 

Le origini del Natale

Il Natale è un'usanza secolare che, secondo la tradizione cristiana, celebra la nascita di Gesù il 25 dicembre. Sapevi che però si tratta di una data convenzionale? Tre secoli dopo Cristo, la Chiesa cattolica ha deciso che il 25 doveva essere dedicato alla nascita di Gesù; quindi tutte le tradizioni preesistenti nel Nord Europa, come i Saturnalia, dovevano essere sostituite.
Ma non tutti festeggiano il Natale lo stesso giorno: la Chiesa ortodossa segue un altro calendario (il gregoriano) e festeggia il Natale il 7 gennaio
 

Santa Claus o San Nicola?

Babbo Natale esiste davvero? Mentre ti starai struggendo per inventare storie ai tuoi bambini ospitanti, pensando a come farli credere in Babbo Natale, queste informazioni potrebbero essere molto interessanti. 
Babbo Natale in qualche modo è realmente esistito: Nikolaus è stato il vescovo di Myra (una città in Turchia) nel IV secolo, conosciuto per la sua carità verso i bambini. Il suo personaggio si fuse con altri preesistenti, formando l'attuale leggenda di Babbo Natale.
Oggi i Paesi Bassi, la Germania, l'Austria e l'Italia del Nord festeggiano San Nicola il 6 dicembre: il giorno in cui Nicola porta doni e dolci ai bambini buoni, mentre i bambini cattivi vengono catturati dal malvagio Krampus, complice di San Nicola.
 
E l’omone con la barba bianca? Si dice che Clement C. Moore, autore americano, abbia scritto la poesia A Visit from Saint Nicholas nel 1822. La poesia descrive un Nicholas che scende dal camino, vestito di pelliccia con giocattoli sulla schiena, le guance rosate, il naso di ciliegia e l'indimenticabile pancia rotonda. Ti suona familiare? Questa poesia ha influenzato direttamente il nostro paffuto e dolce Babbo Natale! E anche l'annuncio della Coca Cola degli anni '30 ha avuto un grande impatto sulla rappresentazione del personaggio.

 

Parlando di tradizione: i simboli del Natale

L'albero di Natale

Alberi di Natale, presepe e vischio sono tutti simboli del Natale, ma sapevi che hanno radici davvero antiche? Il Natale è stato "inventato", sostituendo le tradizioni già esistenti, e l'albero di Natale nasce dal rituale delle popolazioni pre-cristiane del Nord Europa, che veneravano gli alberi sempreverdi durante le loro feste invernali, spesso decorati con frutti, simbolo di fertilità. 
Ma da quando si usa decorare l’albero di Natale in casa propria? Dobbiamo ringraziare il principe Alberto di Sassonia, marito della regina Vittoria, che introdusse le usanze tipiche del suo paese nel XIX secolo nella famiglia reale e da allora, ogni casa cominciò a decorare i propri alberi di Natale in casa.

Il vischio

I won't ask for much this Christmas
I won't even wish for snow, and I
I just wanna keep on waiting
Underneath the mistletoe
 
Cosa aspetta Mariah sotto il vischio? Beh, ha scelto una pianta che nota tra i Celti, i norreni e i nativi americani perché rimane verde durante tutto l'inverno. La perfetta metafora dell'amore, no?

Il presepe

Il presepe rappresenta la scena della natività con statuette che si riuniscono attorno a Gesù Bambino: tradizionalmente sono  Maria, Giuseppe, i re magi e un gruppo di pastori. Ma chi ha creato il primo presepe?
San Francesco d'Assisi creò il primo presepe nel 1223 a Greccio (Italia), per spostare l’attenzione sulla celebrazione della nascita di Cristo.
Oggi si possono trovare presepi nelle chiese e nei mercatini di Natale, nei centri commerciali e per le strade e alcuni di essi sono presepi viventi! Chi non è mai stato scelto per fare la pecora durante lo spettacolo scolastico di Natale?

Natale nel mondo

Diamo un'occhiata in giro per scoprire fatti divertenti e come la gente festeggia il Natale in tutto il mondo.
  • Nella maggior parte dei paesi occidentali, Babbo Natale lascia i regali per i bambini la notte del 24 dicembre. I bambini di solito lasciano una carota (per Rudolph), cibo e da bere per Babbo Natale. Al camino dei paesi anglofoni sono appese le calze dove Babbo Natale lascia dei dolci. Nelle settimane prima di Natale i bambini scrivono lettere a Babbo Natale spiegando quali giocattoli vorrebbero ricevere e poi le inviano al Polo Nord. 
  • E i reali? La Regina Elisabetta pubblica un discorso il giorno di Natale, che viene ascoltato da milioni di persone in tutto il mondo. In Inghilterra la maggior parte della gente lo guarda o lo ascolta mentre digerisce il cenone! 
  • Il 26 dicembre si festeggia il Boxing Day in Inghilterra e in Islanda, quando i regali vengono solitamente scambiati tra amici. Questa tradizione ha origine nel Medioevo, quando i ricchi si concedevano grandi festeggiamenti e davanoi loro avanzi alla servitù. 
  • Lo sapevi che nel 1647 il parlamento inglese approvò una legge che rendeva illegale il Natale? Tutti i festeggiamenti furono vietati dal leader Oliver Cromwell, che considerava immorale festeggiare in un giorno sacro. Il divieto fu revocato solo quando Cromwell perse il potere nel 1660.
  • In Irlanda, così come in Italia e in molti altri paesi europei, il periodo dell’avvento inizia ufficialmente l'8 dicembre. La maggior parte della gente aspetta questo giorno per fare l’albero.
  • Nella tradizione cristiana, vanno alla messa di Natale la mezzanotte del 24: un grande evento sociale dove l'intera comunità partecipa. 
  • Molte case in Irlanda hanno una candela nella finestra che è conosciuta come la wanders candle, usata per accogliere gli ospiti per eccellenza, ovvero Maria e Giuseppe. L'accensione della candela ha origine dal momento in cui in Irlanda era proibito assistere alla messa cattolica e i fedeli avrebbero lasciato una candela accesa alla finestra, così i sacerdoti sapevano di essere i benvenuti. 
  • La mattina di Natale a Sandycove, (Dublino), ci sono dei coraggiosi che sopportano le temperature fredde e nuotano nel Mare d'Irlanda per raccogliere fondi destinati in beneficenza. 
  • Il 6 gennaio (festa dell'epifania) è conosciuto come Natale delle donne o Nollaig na mBean ed è un giorno di riposo per le donne in Irlanda. In questo giorno gli uomini devono fare i lavori domestici, preparare la cena e togliere le decorazioni natalizie mentre le donne riposano e incontrano gli amici. In Italia, invece, una signora molto anziana (la befana) vola su una scopa portando caramelle a tutti i bambini buoni e carbone dolce a quelli cattivi. In Spagna abbiamo la Fiesta de Los tres reyes magos, quando i bambini aprono i regali il 6 gennaio, come fece Gesù con i re magi. 
  • In Danimarca, i bambini si vestono da piccoli elfi, facendo scherzetti in casa e aspettando Julemann, che porta i regali. Alla fine del pranzo di Natale, le famiglie danesi preparano un famoso dessert dove si nasconde una mandorla intera e chi la trova riceve un regalo!
  • Dove vive Babbo Natale? Ebbene, i finlandesi sono molto vicini! Korvatunturi è la montagna dove vive insieme alla moglie, ai suoi aiutanti e naturalmente a Rudolph! Ps. I finlandesi vanno in sauna la vigilia di Natale. Non è rilassante?
  • La Svezia non ha nulla da invidiare agli Stati Uniti quando si tratta di decorazioni luminose. Infatti, gli svedesi costruiscono una capra Yule Goat di 13 metri nella città di Gävle, seguendo la tradizionale credenza della capra Yule. Fun fact: la capra viene solitamente bruciata dai vandali.
  • Nei 13 giorni prima di Natale, 13 troll escono dalle loro montagne per giocare in Islanda. I Jólasveinar visitano i bambini, lasciando regali per i buoni e patate marce per i cattivi. 
  • Natale = spiriti malvagi? Sì, in Norvegia, dove la gente nasconde le scope perché si credeva che le streghe arrivino la vigilia di Natale rubando le scope. 
  • Se pensate alla Germania e al Natale, la prima cosa che vi viene in mente è la tradizione dei Mercatini di Natale, o Weihnachtsmarkt. Ogni città tedesca ha bellissimi mercatini durante tutto il periodo dell'avvento, dove si possono trovare decorazioni, ornamenti e cibo delizioso (Lebkuchen, Zimtsterne e ogni tipo di biscotto che si può sognare)!

Oltre il Natale...

  • Lontano dal Natale "tradizionale", la Cina festeggia Dongzhi il 22 dicembre, per accogliere la stagione invernale. Le famiglie si riuniscono durante il giorno, mangiando le Tangyuan, tipiche palline di riso che rappresentano l'incontro tra lo yin e il yang.
  • La notte di Yalda in Iran è in qualche modo legata alle antiche tradizioni pre-cristiane, poiché il popolo celebra la vittoria della luce sulle tenebre.  Ha origine dalla nascita di Mitra, dio del Sole dopo la notte più lunga e più buia dell'anno. Qualcosa di simile accade dall'altra parte del mondo, dove gli indiani in Arizona celebrano il Soyal (solstizio).
  • Passiamo ora a Oaxaca (Messico) dove la gente festeggia la Notte del Ravanello per tre giorni a partire dal 23 dicembre. Creano opere d'arte fatte scolpendo ravanelli, comprese le scene della natività!
  • Godetevi la luce durante il Festival delle Lanterne Giganti nelle Filippine, il sabato prima di Natale. Lanterne molto elaborate sono costruite creando un bellissimo spettacolo di luce. In Venezuela, invece, abbiamo il giorno delle candeline, quando la gente mette candele e lanterne fuori casa per festeggiare la natività.
  • Hanukkah: anche se è spesso associato al Natale, perché cadono nello stesso periodo (22-30 dicembre di quest'anno), l'Hanukkah non è il suo equivalente. L'Hanukkkah è una festa ebraica che celebra la vittoria dell'esercito maccabeo contro l'Impero siriano nel 165 a.C., che liberò il Sacro Tempio di Gerusalemme. Storicamente, la vittoria degli ebrei simboleggia la libertà religiosa e la lotta per la propria fede. Per celebrare l'evento, gli Ebrei accesero o un candelabro, la Menorah, con 9 candele. Dato che ai tempi non c'era olio a sufficienza, il candelabro avrebbe dovuto spegnersi presto, ma invece durò ben 8 notti, diventando il simbolo della vittoria e del miracolo, la fiamma eterna. Oggi le famiglie ebraiche accendono una candela ogni giorno di Hanukkah, celebrando la festa con la famiglia, scambiandosi regali e giocando con le trottole di legno. 


Ora tocca a te! Che cosa significa per te il Natale? Come hai intenzione di festeggiare? Stai con la tua famiglia ospitante o torni a casa? Condividi con noi la tua esperienza e i tuoi dolci ricordi del Natale. Lascia un commento e......forse riceverai qualcosa di speciale da Babbo Natale Au Pair! 
Lo staff di AuPair.com ti augura un Buon Natale e Buone Feste!
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